Basilica di Santa Chiara ad Assisi: storia, curiosità e cosa vedere all’interno

La Basilica di Santa Chiara è uno dei luoghi di culto più significativi di Assisi, una gemma incastonata nel cuore dell’Umbria, che attira ogni anno migliaia di pellegrini e visitatori da tutto il mondo. Dedicata a Santa Chiara d’Assisi, fondatrice dell’ordine delle Clarisse e fedele seguace di San Francesco, questa basilica rappresenta un importante testimonianza della spiritualità medievale e dell’arte gotica italiana.

La sua costruzione iniziò nel 1257, pochi anni dopo la canonizzazione di Santa Chiara, sul luogo dove sorgeva l’antica chiesa di San Giorgio, nella quale erano state conservate temporaneamente le spoglie di San Francesco e dove Chiara aveva pronunciato i suoi voti. L’architetto, come per la Basilica di San Francesco, è tradizionalmente attribuito a Filippo da Campello. La consacrazione avvenne nel 1265, ma i lavori si protrassero per diversi anni, con l’aggiunta di elementi e decorazioni nel corso dei secoli.

La facciata, inconfondibile per le sue fasce orizzontali in pietra bianca e rosa tipiche del Subasio, è dominata da un imponente rosone. L’esterno è caratterizzato dai poderosi contrafforti che sostengono l’edificio, donandogli un aspetto robusto e al tempo stesso elegante. Il campanile, anch’esso in stile gotico, si erge slanciato verso il cielo.

Cosa c’è all’interno della Basilica di Santa Chiara ad Assisi

L’interno della Basilica di Santa Chiara ad Assisi è un ambiente di profonda spiritualità e ricchezza artistica. La pianta è a croce latina, con una navata unica che conduce all’ampio transetto e all’abside.

Uno degli elementi più importanti e che suscita grande devozione è la Cappella del Crocifisso. Qui è custodito il Crocifisso di San Damiano, il crocifisso ligneo duecentesco che, secondo la tradizione, parlò a San Francesco nella chiesetta di San Damiano, invitandolo a “restaurare la sua casa”. Questo crocifisso non è solo un’opera d’arte di inestimabile valore, ma un simbolo potentissimo della conversione di Francesco e della nascita del movimento francescano.

Nella cripta, accessibile tramite una scala, riposano le spoglie mortali di Santa Chiara, ritrovate nel 1850. Il suo corpo è visibile in una teca di vetro, rendendo la cripta un luogo di intensa preghiera e venerazione. Accanto alla tomba della santa, sono conservate alcune reliquie a lei appartenute, tra cui il saio e il suo breviario.

La basilica conserva anche numerosi affreschi medievali, sebbene molti siano stati danneggiati dal tempo e dai restauri. Tra i più significativi, si possono ammirare cicli pittorici attribuiti a pittori della scuola giottesca e a maestranze umbre del XIII e XIV secolo, che narrano episodi della vita di Santa Chiara e di San Francesco. Le vetrate policrome, seppur in parte rimaneggiate, contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva, filtrando la luce esterna in un gioco di colori.

Per chi volesse visitare la Basilica di Santa Chiara, gli orari di apertura variano a seconda della stagione, ma generalmente sono accessibili dalla mattina presto fino al tardo pomeriggio, con una pausa pranzo. È sempre consigliabile consultare il sito ufficiale o contattare direttamente la basilica per informazioni aggiornate sugli orari e su eventuali celebrazioni liturgiche che potrebbero limitare l’accesso.

La Basilica di Santa Chiara ad Assisi non è solo un monumento storico-artistico, ma un luogo vivo di fede, che continua a ispirare e ad accogliere chiunque cerchi un momento di riflessione e connessione con la spiritualità francescana. La sua storia, le sue opere d’arte e la presenza della tomba di Santa Chiara la rendono una tappa imperdibile per chi visita la meravigliosa città di Assisi.